Buone abitudini e ricadute. Come vincere?


Ricaduta? Ero sicuro che a me non sarebbe successo

La volta scorsa abbiamo parlato di come prendere le buone abitudini. Abbiamo stilato il nostro elenco, identificato l’obiettivo da raggiungere e ci siamo messi all’opera carichi e motivati, sentendo che ce la potevamo fare. Poi è successo qualcosa. Le cattive abitudini radicate come non mai, si sono fanno sentire in tutta la loro forza e ci hanno bloccato. Ecco la ricaduta.

Come prima era grande l’entusiasmo, così ora è grande lo sconforto. “Non ce la farò mai”, ti ripeti, “è inutile continuare, non serve a nulla”.

Progressi, non perfezione

Può accadere, è normale. Il percorso del cambiamento è fatto di alti e bassi. Progressi, non perfezione, disse Denzel Washington nel film “The equalizer”, al suo collega che lottava per cambiare abitudini alimentari. Due passi avanti e uno indietro. Ma come fare in modo che una ricaduta sia solo una breve parentesi e non una sconfitta? Tieni presente questi tre aspetti.

Fa parte del percorso

Si, la ricaduta, per quanto antipatica, è normale. Fa parte del percorso. Dobbiamo metterla in conto. Fa parte del gioco. Considerando la ricaduta in questa prospettiva, farà meno male del previsto e non ci scoraggerà emotivamente fino al punto di lasciare perdere tutto. Tieni nota del giorno della ricaduta e proponiti di riuscire a tener duro più tempo della volta precedente. Trovare il lato positivo, anche in mezzo alle battute di arresto è utile per mantenere la predisposizione mentale adatta al cambiamento.

Identifica le cause

Cosa ti ha portato alla ricaduta? Qualche posto, abitudine, amicizia? Identifica la causa, così la prossima volta cercherai di evitarla. Stai cercando di dimagrire e alla cena con gli amici proprio non ce l’hai fatta ad abbuffarti? Evita di incontrarli a cena, uscite dopo cena. Questo è solo un esempio, per farci capire che le ricadute possono essere evitate, vanno studiate e scomposte per trarne dati utili per un comportamento più avveduto nel futuro.

Fatti aiutare

A volte proprio non ce la si fa da soli. È più forte di noi. Riconosciamo potrebbe servire l’aiuto di un amico fidato o addirittura di personale specializzato (ad esempio se soffriamo di disturbi gravi dell’alimentazione). Un amico è prezioso perché possiamo confidarci, e lui può aiutarci a trovare l’equilibrio e lo stimolo per continuare il nostro percorso di cambiamento. Scegli la giusta persona, che magari possiede le stesse qualità che vuoi acquisire o che ha dimostrato che cambiare è possibile, riuscendo in qualche aspetto nella sua vita.

Ce la puoi fare, ne sono sicuro, stabilisci il tuo piano di azione, comincia e persevera. Sei caduto? Rialzati, che fai li per terra?

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