Parlare in pubblico: Come fare ricerche


Fare ricerche fa parte della serie di articoli Come parlare in pubblico, presente in questo blog.

Perché fare ricerche?

Fare ricerche è basilare per preparare una buona presentazione o per parlare di un argomento. Cosa consiste il fare ricerche? Significa cercare attentamente informazioni su un determinato soggetto. Include la lettura e richiede l’applicazione dei principi basilari dello studio. Può anche essere necessario raccogliere informazioni parlando con qualcuno. Le ricerche ci aiutano ad acquistare dimestichezza con un determinato argomento e ci forniscono le prove di quanto vogliamo sostenere. Possono anche completare la nostra conoscenza su un determinato soggetto.

Un punto scontato e generico può essere arricchito e diventare stimolante e informativo se sostenuto da un dato statistico.

Facciamo un esempio pratico per capire come una notizia risaputa possa diventare informativa e utile attraverso una ricercaQuante volte abbiamo sentito dire che il vino rosso contiene i tannini che fanno bene al cuore? E allora tutti giù a bere vino rosso che fa bene. Questa è una notizia divulgativa, priva di riferimenti, quantità e tempi di somministrazione. Attraverso una ricerca sull’argomento possiamo capire che dovremmo bere almeno circa quattro litri al giorno di buon vino rosso, per assumere una quantità di tannini che siano in qualche modo di beneficio al nostro cuore, ma a questo punto che dire del fegato? La fonte della ricerca sui tannini e il resveratrolo è il sito di Albanesi.   

Le ricerche sono importanti, rendono il materiale interessante e danno credibilità, ma stiamo attenti a non esagerare, per non risultare inutilmente accademici e noiosi.

Come fare ricerche

Prima di fare ricerche pensiamo a chi sarà rivolta la nostra presentazione. Il nostro uditorio cosa conosce già? Cosa ha bisogno di sapere? Inoltre qual è il nostro obiettivo? Motivare? Persuadere? Confutare?

  • Per motivare occorre trovare argomenti che tocchino i sentimenti e spingano ad agire, citando per esempio esperienze di vita vissuta o delle storie. Hai presente le parabole del Cristo?
  • Per persuadere dobbiamo fornire delle ragioni presentando delle prove.
  • Per confutare occorre conoscere le diverse angolazioni di una questione, analizzando le prove disponibili e suddividendo in pezzi semplici gli argomenti complessi.

Ora siamo pronti per fare le nostre ricerche? Ancora no. Dobbiamo calibrarle a seconda del tempo a disposizione, parlo del tempo della nostra presentazione. È preferibile presentare pochi punti ben sviluppati, piuttosto che una raffica di informazioni con il pericolo concreto di incidere negativamente sull’esposizione del materiale.

Controlla la fonte

Solitamente è sempre meglio affidarsi a informazioni di “prima mano” e non a notizie riportate. Non basta trovare l’informazione, è bene anche verificarla e, se possibile, risalire all’origine. Questo perché la fonte secondaria potrebbe aver estrapolato l’informazione, invertendone il significato o semplicemente facendone perdere il senso originale. Chiediamoci sempre: “Le fonti consultate sono esagerate, speculative, semplicistiche o di scarso valore? Sono state scritte per fini commerciali o con pregiudizio? Altre fonti autorevoli concordano con esse?”.

Sii sempre pronto a recepire informazioni

Nella vita di tutti i giorni sii desto a riconoscere informazioni interessanti da usare nella tua presentazione. Se in un giornale o in un sito Internet leggi una notizia, una statistica o un esempio che può esserti utile, copiala, con data, nome dell’autore e eventuale link.

Parlane con altri

Le persone sono una ricca fonte di informazioni. Parlando con coloro che hanno esperienza nell’argomento che dobbiamo trattare possiamo trarre spunti utili. A volte le persone possono essere testimoni oculari di un certo avvenimento e possono arricchire l’informazione. Per finire, conversando, potremo conoscere l’opinione di altri sull’argomento che dobbiamo trattare e questo può indirizzarci nel preparare il materiale in modo pratico.

Screma i risultati

Questa è una parte difficile, forse la più difficile. Abbiamo tanto materiale per le mani, ci piace tutto, ma è più di quello che possiamo usare con efficacia. Ora serve scremarlo eliminando il superfluo. Per ogni informazione trovata, chiediamoci: “Questo aggiunge qualcosa di utile alla mia esposizione, oppure per quanto interessante distoglie l’attenzione dal tema che devo svolgere?”.

Ne vale la pena

Fare ricerche può essere laborioso e occupare parecchio tempo, ma arricchirà la nostra presentazione e ne varrà la pena, perché innanzi tutto avremo la soddisfazione personale di aver fatto qualcosa di eccellente e sicuramente il risultato sarà utile a chi ci ascolta, anche se magari non ce lo verrà a dire.

Che ne pensi?