Come navigare nel mare dell’informazione?


L’informazione che ci sommerge

Ogni giorno siamo subissati dal mare dell’informazione. Anni fa il problema era quello di trovare le informazioni, oggi invece dobbiamo imparare a filtrarle. Come distinguere il vero dal falso?

“Una menzogna può fare mezzo giro del mondo mentre la verità si allaccia le scarpe” (Mark Twain).

In un precedente articolo ho parlato di propaganda e persuasione. Oggi vedremo come non diventare vittime della mala informazione o della propaganda.

Istruzione e propaganda sono due cose molto diverse. L’istruzione insegna come pensare. La propaganda dice cosa pensare. I bravi insegnanti presentano tutti i punti di vista su un argomento e incoraggiano lo scambio di idee. I propagandisti costringono con insistenza ad ascoltare il loro punto di vista e scoraggiano lo scambio di idee. Spesso i loro veri motivi non sono evidenti. Filtrano i fatti, sfruttando quelli utili e nascondendo o distorcendo quelli che non fanno comodo. Mirano alle emozioni, non alla razionalità. I propagandisti presentano il loro messaggio in modo che sembri l’unico giusto e morale e in modo da farvi sentire importanti, accettati e benvoluti se lo accettate.

Come proteggersi?

Sii selettivo

Una mente aperta a tutto è come un lavandino che può bere di tutto, comprese acque avvelenate. Vuoi che la tua mente venga avvelenata? Salomone, un antico re noto per la sua saggezza, avvertì: “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi” (Proverbi 14:15). Ecco perché occorre essere selettivi e vagliare attentamente tutto ciò che ci viene proposto, decidendo cosa accettare e cosa respingere.

“Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi” (Proverbi 14:15).

Per contro, non vogliamo essere di mente ristretta da rifiutarci di prendere in considerazione fatti che possono migliorare il nostro modo di pensare. Non vogliamo nemmeno diventare dei paranoici malfidenti che vedono il complotto in ogni dove. Come si può trovare il giusto equilibrio? Adottando un termine di riferimento in base al quale valutare le nuove informazioni. Ad esempio verificando tra più fonti la notizia in questione, oppure verificando su enciclopedie e dati medici/scientifici disponibili l’attendibilità di quanto proposto.

Usa accortezza

L’accortezza o il discernimento è la “facoltà di distinguere il bene dal male, giudizio, criterio”. Chi ha discernimento percepisce le sottigliezze delle idee o delle cose e ha buon giudizio.

Grazie al discernimento puoi riconoscere chi ricorre alla persuasione per sedurre la tua mente senza farti ragionare. Il discernimento permette di non tener conto di informazioni irrilevanti e fatti fuorvianti, e di capire qual è la sostanza di una questione. Ma come si fa a discernere se una cosa è fuorviante?

Analizza le informazioni

È meglio decidere personalmente di cosa nutrire la propria mente. Si dice che siamo quello che mangiamo, e questo vale sia per il cibo letterale, sia per le cose con cui nutriamo la mente. Qualsiasi cosa leggi, guardi o ascolti, analizzala per vedere se è solo propaganda o se è vera.

Per essere imparziale devi anche essere disposto a rimettere in discussione le tue opinioni man mano che ricevi nuove informazioni. In fondo parliamo di opinioni. La loro affidabilità dipende dalla validità dei fatti su cui appoggiano, dalla bontà del nostro modo di ragionare e dalle norme e dai valori che seguiamo.

Fatti domande

Prima di tutto nota se c’è del pregiudizio. Cosa c’è dietro il messaggio? Se il messaggio è pieno di epiteti ingiuriosi ed espressioni tendenziose, come mai? A parte le espressioni tendenziose, fino a che punto è valido il messaggio in sé? Inoltre, se possibile, cerca di verificare le credenziali di chi parla. Ha fama di essere una persona attendibile e veritiera? Se si ricorre al parere di “esperti”, di chi si tratta? Se ti rendi conto che si sta facendo leva sulle tue emozioni comincia a chiederti fino a che punto è valido questo messaggio?

Non limitarti a seguire la massa

Lo fanno tutti. Beh, se lo fanno tutti, allora. Allora niente! Abbi la forza di pensarla diversamente. Non è detto che un pensiero condiviso da molti oggi, sia una verità a cui conformarsi. L’opinione comune non è un buon metro per misurare la verità. Nel corso dei secoli sono state comunemente accettate idee di ogni tipo che poi si sono dimostrate false.

In breve….

  • L’accortezza permette di non tener conto di informazioni irrilevanti o fuorvianti
  • Vaglia qualsiasi informazione in cui ti imbatti per vedere se è vera
  • Non sempre ci si può fidare dell’opinione comune

Che ne pensi?