Come prendere buone abitudini


Sono le 6:00 di mattina, è appena suonata la sveglia, mi alzo subito, esco e vado a correre. Per le 6:30 sono a casa, mi faccio la doccia, poi una buona colazione e sono carico per una giornata di lavoro. Ogni mattina è sempre bello iniziare la giornata con una bella corsetta.

Sono le 6:00 di mattina, è appena suonata la sveglia, la tacito e dentro di me penso, “altri 5 minuti e poi mi alzo”. Il tempo passa inesorabile. Ora sono le 6:45 e mi alzo in fretta e furia perché mi sono addormentato e sono in ritardo. Devo sbrigarmi, non ho fatto esercizio fisico, ma già mi immagino a rincorrere inutilmente le scadenze della giornata.

Prendere le buone abitudini è difficile, mentre quelle cattive si prendono senza pensarci

Cosa hanno in comune queste due persone? A parte il letto, e l’ora in cui hanno puntato la sveglia, sembra ci sia poco, vero? Entrambe comunque agiscono per forza dell’abitudine.

C’è qualche abitudine che ti piacerebbe perdere? Ti è mai successo di vedere una persona che corre, mentre te ne stai tranquillamente andando al lavoro in auto, e pensare di voler farlo anche tu?

È possibile trasformare i buoni propositi in buone abitudini.

Vediamo come.

Sii umile

In un impeto di euforia da video motivazionale sei tentato di stravolgere le tue abitudini di punto in bianco? Insomma, da domani cominci la dieta, vai a correre, smetti di fumare e di perdere tempo con la console, Ah, dimenticavo, già che ci sei prendi anche lezioni di canto. Questo è il modo sicuro di fallire.

Prefiggiti un cambiamento, massimo due per volta.

In un antico libro, Proverbi 11:2 è scritto che “la sapienza è con gli umili”. Proprio così. Sii realista, sii umile. Prova questo metodo.

  • Fai un elenco delle cattive abitudini di cui vuoi liberarti e numerale in ordine di urgenza.

  • Ora è la volta delle buone abitudini che vuoi prendere. Stila un elenco e numeralo in ordine di importanza.

  • A questo punto scegli un’abitudine su cui vuoi lavorare e concentrati su questa. Una volta acquisita la buona abitudine o eliminata la cattiva, passa a quella successiva. Al limite puoi scegliere in contemporanea due abitudini, una dall’elenco di quelle da eliminare e un’altra dall’elenco di quelle da prendere, se queste si possono completare a vicenda. Per esempio se desideri guardare meno TV e imparare una nuova lingua, potresti programmarti di studiare la nuova lingua nel tempo che di solito dedicheresti alla TV.

Crea le condizioni giuste

Se non vuoi bagnarti prendi l’ombrello e se ti è possibile, non uscire di casa. Pensa prima di agire.

Vuoi smettere di fumare? Dì ai tuoi amici che fumano che hai deciso di smettere e di non offrirti una sigaretta o di non fumare in tua presenza. Ciò non è possibile? D’altronde sei tu quello che deve smettere, mica loro. Potresti decidere di non frequentarli per un periodo di tempo, fino a che non riuscirai a padroneggiarti. Gli amici giusti sono importanti.

Hai deciso di cominciare a correre ogni mattina? Prepara tutto il necessario in un posto comodo, così sarà la prima cosa che vedrai la mattina, appena sveglio. Vai in cerca di un amico con cui condividere e praticare questa nuova e salutare passione. Gli amici giusti sono importanti.

Devi smettere di giocare troppo alla console? Prestala a tuo cugino o smontala e riponila in un posto scomodo. Hai presente l’ultimo ripiano dell’armadio, quello che per arrivarci ti serve la scala, che devi andare a prendere nel ripostiglio e che è incastrata tra mille altri oggetti che potrebbero, anzi cadranno a catena non appena la toccherai?

Crea le condizioni giuste, rendi più facile prendere le buone abitudini e rendi più difficile fare le cose sbagliate.

Le giuste compagnie sono importanti, l’avevo già detto? Lo diceva anche mia nonna che mi ripeteva sempre: “Stai attento, le cattive compagnie corrompono le utili abitudini”. È vero, ed è vero anche il contrario, “le buone compagnie favoriscono le buone abitudini”. Nonna, ho fatto un’aggiunta al tuo proverbio. Ti piace?

Non mollare mai

Questa è la parte più difficile. Perseverare.

È credenza comune che perché il cambiamento divenga qualcosa di automatico ci vogliano almeno tre settimane di costanza. Questa è una indicazione. Per alcune abitudini può servire più tempo. Inoltre, di fronte al medesimo obiettivo, diverse persone possono impiegare tempi diversi perché sono più resistenti al cambio di routine. Nel frattempo tieni duro. Tieni duro anche se questo significa fare due passi in avanti e uno indietro.

Quando ho deciso che dovevo aggiungere dell’esercizio fisico alla mia vita, c’è voluto tempo prima che divenisse qualcosa di automatico. Personalmente sono andato avanti più di tre settimane prima di consolidare questa buona abitudine. Favorito dalla bella stagione e dalle giornate lunghe, correvo quattro, cinque volte a settimana. Ho superato il primo inverno con brutto tempo, freddo e giorni di pioggia, correndo una, due volte a settimana. Qualche volta ha vinto la pioggia e ho saltato la settimana.

Ora corro da circa due anni e mezzo, tutte le settimane, estate e inverno. Ne sento il bisogno, fa parte della mia vita. Sono contento perché ho depennato una cosa dalla mia lista delle cose da fare.

Vuoi riuscire nel cambiare un’abitudine? Persevera e tieni presente che il cammino in avanti sarà del tipo “due passi in avanti e uno indietro”. La ricaduta non è un fallimento, fa parte del percorso.

Tieni nota delle battute di arresto, appuntale sul calendario e diradale sempre di più. Quando affronti una ricaduta, controlla il tempo trascorso dall’ultima volta. Sei ricaduto in una vecchia abitudine dopo tre giorni? Poniti il nuovo obiettivo a quattro giorni. Sii positivo nel verificare i tuoi progressi in tal senso.
Ancora una volta, Non mollare, ci riuscirai. Ne sono sicuro.

Che ne pensi?